Benvenuto nel sito web ufficiale di

Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

20

mag

2017

Ritornare sulla Terra con la Dragon v2

Dopo il veicolo cargo, SpaceX pensa alla capsula per gli astronauti

Due settimane fa, SpaceX ha effettuato il suo quinto lancio dal Kennedy Space Center e, come già avvenuto nei lanci precedenti, il primo stadio del vettore Falcon 9 ha effettuato un atterraggio controllato nella “Landing Zone 1”, la piazzola designata lungo la costa. E’ il quarto ritorno a terra effettuato con successo dopo alcuni fallimenti iniziali.

Interni della capsula Dragon v2

ARTICOLI

03

nov

2014

iMMaginario Festival a Perugia






Sabato 8 novembre, ore 17:00

Officina della Scienza e della Tecnologia (POST)

sarò ospite del Festival per presentare il mio nuovo libro

17

set

2014

La NASA punta sui privati




Dopo una gara di quattro anni, la NASA ha scelto due compagnie private SpaceX e Boeing per lanciare i suoi astronauti verso la Stazione Spaziale Internazionale (SSI). Se tutto va secondo i piani, entro il 2017 le due società saranno in grado di fornire veicoli per un servizio di “taxi orbitale” che dovrebbe porre fine alla dipendenza della NASA dalle capsule russe. Da quando lo Space Shuttle è andato in pensione (2011), tutti i voli degli astronauti americani sono avvenuti a bordo delle Soyuz, al costo di circa 70 milioni $ l’uno .

06

ago

2014

Rosetta e la cometa




Foto della cometa Churyumov-Gerasimenko scattata dalla sonda Rosetta



Dopo un decennio passato nello spazio e oltre 6 miliardi di km percorsi, Rosetta è entrata a pieno titolo nella storia delle imprese spaziali: per la prima volta, un robot proveniente dalla Terra è in orbita intorno ad una cometa.

07

lug

2014

A Spotorno lo spazio fra scienza e fantascienza






Mercoledi` 23 luglio

Piazza della Vittoria, ore 21.30

intervento dell'astronauta Umberto Guidoni

12

giu

2014

Il cielo di Belmonte Calabro





21

apr

2014

Un “cugino” della Terra ?












Zona abitabile per la Terra e per Kepler-186F



Viviamo in un tempo in cui trovare pianeti potenzialmente abitabili sembra esser diventato abbastanza comune Gli astronomi hanno appena annunciato la scoperta di Kepler-186F, che potrebbe rivelarsi il primo, vero, pianeta alieno, di dimensioni simili alla nostra Terra. Il pianeta, appena identificato grazie al telescopio spaziale Kepler, è particolarmente interessante perché potrebbe avere acqua liquida sulla sua superficie. Kepler-186F, infatti, si troverebbe in quella che viene definita "zona abitabile", cioè alla distanza giusta dalla sua stella per avere un intervallo di temperature in cui l’acqua può mantenersi allo stato liquido.

Articolo pubblicato sull'Unità del 21/04/2014