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Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

08

gen

2019

Una nuova astronave per Elon Musk

La nave spaziale si chiama “Starship” e ha subito una revisione anche nel design

I repentini cambiamenti rotta di Elon Musk non smettono mai di stupire. Ricordate BFR ("Big Falcon Rocket") e BFS ("Big Falcon Spaceship"), i due stadi del veicolo destinato a portare l’umanità oltre l’orbita terrestre? Potete scordarveli! Adesso la nave spaziale si chiama “Starship” e ha subito una revisione anche nel design.

Starship by SpaceX

ARTICOLI

24

apr

2016

15 anni fa la mia Odissea nello spazio

La Stazione Spaziale vista dallo shuttle Endeavour (2001)

Intervista a FOCUS, a quindici anni dall’ingresso a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

Esattamente 15 anni fa, il 22 aprile 2001, Umberto Guidoni, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, entrava nella ISS (Stazione Spaziale Internazionale). Era partito il 19 aprile a bordo dello Space Shuttle Endeavour insieme ad altri sei astronauti per la missione STS-100.
Guidoni ci ha raccontato quel momento, certamente importante per la vita di un astronauta, ma altrettanto fondamentale per la storia dell'esplorazione spaziale italiana ed europea.

di Gianluca Ranzini

22

feb

2016

20 anni fa un aquilone italiano nello spazio

Il satellite TSS visibile nella stiva del Columbia

La missione STS-75 venti anni dopo

Il 22 febbraio del 1996, alle ore 15:18, lo Space Shuttle Columbia partiva dal Kennedy Space Center in Florida. In Italia era già notte e in TV c’era il Festival di Sanremo, condotto da Pippo Baudo. Per la prima volta nella sua storia, la kermesse musicale fu brevemente interrotta e sugli schermi dell’Ariston furono mostrate le immagini del lancio in diretta. A bordo del Columbia, immerso negli ultimi momenti del conto alla rovescia, avevo altro a cui pensare ma dopo il mio ritorno, guardando le immagini registrate del Festival, ho provato una certa commozione pensando che milioni di concittadini avevano condiviso quel momento magico.

28

gen

2016

30 anni fa la tragedia del Challenger

L'equipaggio dello Space Shuttle Challenger

Un tributo agli uomini e donne che hanno perso la vita inseguendo un sogno

Il 28 gennaio 1986, lo Space Shuttle Challenger esplodeva sul cielo della Florida, poco più di un minuto dopo essersi staccato dalla rampa di lancio del Kennedy Space Center. Le immagini dell’incidente furono riprese in diretta dalle TV americane e fecero il giro del mondo: era la prima tragedia che colpiva il nuovo veicolo spaziale e, purtroppo, non sarebbe stata l’unica. Trent’anni dopo l’ente spaziale americano ricorda i sette membri dell’equipaggio del Challenger ma anche tutti gli altri viaggiatori del cosmo scomparsi dall’inizio dei voli spaziali.

16

gen

2016

Un saluto a David Bowie

Quando Hadfield suonò Space Oddity nello Spazio

Icona mondiale della musica rock, e artista polivalente. Ma anche, in qualche modo, uomo spaziale. David Bowie, come scrittori e registi di successo, ha segnato una generazione di appassionati dell’esplorazione spaziale, tra arte e conquista del cosmo.

04

gen

2016

InSight non partirà per Marte nel 2016

InSight: Test dei pannelli solari

La NASA ha appena annunciato che non sarà in grado di lanciare la sonda nell’anno in corso.

Sembra infatti altamente improbabile che l’ente americano possa risolvere il problema tecnico che affligge la sonda - la perdita nella camera a vuoto in cui sono alloggiati i sismometri - in tempo per il lancio fissato nel marzo prossimo. Per ora non è ancora chiaro se verrà lanciata nel 2018 (la finestra di lancio per Marte si apre ogni due anni, quando il pianeta si trova più vicina all’orbita terrestre) o se la missione verrà cancellata definitivamente.

15

nov

2015

Dalla teoria di Einstein al traffico cittadino

Un secolo dopo la sua pubblicazione, la Teoria della Relatività è parte della nostra vita quotidiana

Esattamente un secolo fa, a Berlino, veniva presentata la Teoria della Relatività Generale dove Albert Einstein introduceva la nozione di curvatura dello spazio-tempo e generalizzava il lavoro, condotto dieci anni prima, della Teoria della Relatività Ristretta. Per decenni si è creduto che il contributo di Einstein fosse un grande capolavoro dell’ingegno umano privo, però, di qualsiasi uso pratico al di fuori dell'ambito strettamente scientifico.