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Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

20

mag

2017

Ritornare sulla Terra con la Dragon v2

Dopo il veicolo cargo, SpaceX pensa alla capsula per gli astronauti

Due settimane fa, SpaceX ha effettuato il suo quinto lancio dal Kennedy Space Center e, come già avvenuto nei lanci precedenti, il primo stadio del vettore Falcon 9 ha effettuato un atterraggio controllato nella “Landing Zone 1”, la piazzola designata lungo la costa. E’ il quarto ritorno a terra effettuato con successo dopo alcuni fallimenti iniziali.

Interni della capsula Dragon v2

04

apr

2017

Una stazione di servizio in prossimità della Luna

La NASA propone di realizzare il Deep Space Gateway come trampolino verso Marte

Negli ultimi anni, la fase di preparazione per lo storico "Viaggio su Marte" prevedeva il re-indirizzamento di un asteroide (Asteroid Redirect Mission o ARM), per portarlo in un’orbita lunare raggiungibile dalla nuova capsula Orion e dagli astronauti. Questo progetto sembra ormai tramontato, visto che ARM non compare nel budget della NASA che Trump ha presentato per il 2018. Anche per questo, l’ente spaziale americano ha avanzato la proposta di realizzare una mini stazione spaziale in prossimità della Luna (Deep Space Gateway) che, in prospettiva, potrebbe diventare il futuro trampolino verso Marte.

 

Le novità dello "spazioporto lunare"

Lo "spazioporto lunare" potrebbe essere realizzato durante le prime missioni del nuovo razzo (Space Launch System  o SLS) e della capsula Orion che dovrebbero effettuare il primo volo congiunto alla fine del 2018.
Due le novità principali: il budget contenuto grazie all’utilizzo di parti già sviluppate per la Stazione Spaziale Internazionale e la sua collocazione nel 2° punto di Lagrange lunare (L2). La base si troverebbe oltre l’orbita lunare, a circa 60.000 km dalla faccia nascosta, dove l'attrazione congiunta Terra-Luna permetterebbe alla base di “librarsi” in un posizione fissa rispetto al nostro satellite e di accompagnarlo nella sua orbita intorno alla Terra.
 

L'avamposto cislunare

Dopo la fase di realizzazione, l’avamposto “cislunare” dovrebbe diventare una vera base abitata, da dove potrebbe essere possibile riprendere l’esplorazione della Luna interrotta quasi 50 anni fa. La prima base oltre l’orbita terrestre avrà:
 
pannelli solari per produrre elettricità
un piccolo habitat per un equipaggio di 4 astronauti
un modulo di ricerca
un sistema di attracco per i veicoli di rifornimento e le capsule con equipaggio
una camera di compensazione (airlock) per permettere le attività extra-veicolari degli astronauti
 
Utilizzerà principalmente un propulsore elettrico ad alta potenza per mantenere la sua posizione rispetto alla Luna ma anche per muoversi su diverse orbite nella zona circumlunare.
 

Un trampolino per Marte

In prospettiva, però, dovrebbe diventare il porto di partenza e di arrivo per le future missioni dirette oltre l’orbita della Luna. Innanzitutto servirà come hangar per assemblare il veicolo di trasporto che porterà i primi equipaggi su Marte. L’astronave per Marte sarà un veicolo riutilizzabile, destinato a viaggiare per molti mesi nello spazio profondo, che utilizzerà una combinazione di propulsione elettrica e chimica. Quando cominceranno i “voli di linea”, il Deep Space Gateway potrà trasformarsi nel terminale di passaggio per gli equipaggi diretti verso il pianeta rosso e nella stazione di servizio dove l’astronave potrà essere sottoposta a manutenzione e rifornimento, prima di un nuovo viaggio interplanetario.   
 
Articolo pubblicato sul Blog dell'AGI (Agenzia Giornalistica Italia) nella sezione SPAZIO:

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