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Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

31

gen

2018

Il primo volo del Falcon Heavy

Il volo inaugurale del nuovo razzo dovrebbe avvenire il prossimo 6 febbraio

L’atteso lancio del razzo Falcon Heavy di SpaceX dovrebbe avvenire il prossimo 6 febbraio, almeno secondo l’ annuncio del suo fondatore e Direttore Generale Elon Musk, rilasciato dopo il successo del test di accensione dei motori effettuato qualche giorno fa.
Il volo inaugurale del nuovo razzo, prenderà il via dalla storica rampa 39A - la stessa utilizzata per le missioni Apollo e per quelle dello Space Shuttle - presso il Kennedy Space Center, in Florida.

Falcon Heavy sulla rampa 39A al KSC

05

lug

2015

Un problema tecnico sospende le operazioni scientifiche di New Horizons

Interrotte temporaneamente le comunicazioni con la sonda diretta verso Plutone

A 10 giorni dallo storico incontro con Plutone, la sonda della NASA ha interrotto ogni operazione scientifica. Sabato, gli ingegneri del centro di controllo New Horizons in Maryland hanno perso il contatto per quasi un'ora e mezza e sono riusciti a ripristinarli solo grazie alle potenti antenne del Deep Space Network della NASA.

 
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Durante questo tempo il computer di bordo è intervenuto, comandando New Horizons in “modalità provvisoria” e utilizzando il sistema di backup per ri-inizializzare le comunicazioni con la Terra. In questo modo è stato possibile trasmettere i dati vitali della sonda, per aiutare gli ingegneri a diagnosticare il problema. 
New Horizons è in rotta per il “flyby” con Plutone e raggiungerà il punto più vicino (circa 12.000 km dalla superficie) il prossimo 14 luglio.  Attualmente si trova a circa 5 miliardi di chilometri dalla Terra; una distanza che le onde radio percorrono in  quattro ore e mezzo. Quindi, ci vogliono almeno nove ore solo per trasmettere un messaggio verso la sonda e attendere la sua risposta sulla Terra. Anche per questo, la NASA ha anticipato che il pieno recupero della sonda potrebbe richiedere qualche giorno. 
Proprio a causa del ritardo, New Horizons dovrà gestire in completa autonomia la fase del “flyby”, con manovre che la porteranno a puntare i sensori verso Plutone, la sua luna Caronte e gli altri quattro satelliti naturali. I comandi per la sequenza finale sono già stati caricati nel computer di bordo e non ci resta che aspettare, augurandoci che tutto sia a posto quando la sonda passerà “nei paraggi” di Plutone e potrà riprendere immagini ancor più spettacolari del mondo più remoto del nostro sistema solare.
 

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