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Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

18

ott

2017

La nuova astrofisica delle onde gravitazionali

Perché tanto rumore per due stelle di neutroni che si scontrano?

La notizia del giorno è che, per la prima volta, è stata vista la collisione di due stelle di neutroni e questo è stato possibile utilizzando, contemporaneamente, le onde gravitazionali e la radiazione elettromagnetica.

Rappresentazione artistica dello scontro fra due stelle di neutroni

23

giu

2016

Sognavamo la Luna i ragazzi ci andranno

La traccia della maturità del 2016 svolta per la Stampa

Non avrei avuto dubbi su quale argomento scegliere tra quelli proposti quest'anno perché, già negli anni del liceo classico, avevo chiara la mia vocazione scientifica e la grande passione per lo spazio.

Forse lo spazio non fa più parte dei sogni dei giovani, come lo era stato per me alla loro età, ma proprio questa generazione ha visto lo spazio diventare parte integrante della realtà quotidiana: basta pensare alla navigazione satellitare, al meteo, alle foto e ai twitter degli astronauti che abitano la Stazione Spaziale Internazionale.
 
L’avventura dell’uomo nello spazio si è presa una pausa di qualche decennio, dopo le vette raggiunte con le imprese lunari, ma sembra che sia giunto il momento per una ripartenza che porterà la specie umana a levare l’ancora, che ci ha finora trattenuto in orbita intorno alla Terra, per spiccare finalmente il volo verso altri mondi. Quello che è rimasto solo un sogno per le generazioni del secolo scorso potrà diventare realtà per i ragazzi e le ragazze che, fra qualche decennio, raggiungeranno la loro maturità professionale. 
 
Il primo indizio, forse quello più significativo, di questo cambio di orizzonte è dato dalla presenza di diverse compagnie private che hanno iniziato a costruire veicoli spaziali. E’ un segnale che l’esplorazione dello spazio è uscita dai romanzi di fantascienza ed è diventata “business” che attrae uomini d’affari e capitali. I primi a viaggiare a bordo di questi veicoli privati saranno proprio gli astronauti della NASA e delle altre agenzia spaziali ma presto ci saranno anche scienziati e professionisti, che si recheranno in orbita per lavoro, così come persone che lo faranno per puro diletto, come veri e propri “turisti dello spazio”. 
 
E poi c’è la volontà della NASA e dell’ESA di raggiungere Marte, una sfida ancora tutta da vincere che comincia a prendere la forma di un lanciatore più potente del Saturno V e di una capsula chiamata Orion (Orione) che sarà in grado di affrontare il lungo viaggio, quasi due anni tra andata e ritorno, che porterà gli astronauti sul pianeta rosso.
Insomma, per la prima volta nella storia dell’uomo, potrebbe avverarsi la profezia di Konstantin Tsiolkovsky: «La Terra è la culla dell'umanità, ma non si può vivere per sempre in una culla».   
 
La STAMPA  23 giugno 2016

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