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Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

11

nov

2017

Prove tecniche per difendersi dagli asteroidi

Un test per imparare a fronteggiare un imminente impatto con un oggetto proveniente dallo spazio

Nello spazio profondo, oltre l’orbita della Luna, ci sono migliaia di oggetti che vengono genericamente classificati come NEO (dalla definizione inglese di Near-Earth Object). Per lo più si tratta di asteroidi rocciosi, le cui dimensioni possono variare da centinaia di metri a diversi chilometri e possono rappresentare un pericolo per la Terra.

Immagine artistica del passaggio ravvicinato dell'asteroide 2012 TC4

06

ago

2014

Rosetta e la cometa




Foto della cometa Churyumov-Gerasimenko scattata dalla sonda Rosetta



Dopo un decennio passato nello spazio e oltre 6 miliardi di km percorsi, Rosetta è entrata a pieno titolo nella storia delle imprese spaziali: per la prima volta, un robot proveniente dalla Terra è in orbita intorno ad una cometa.

Oggi, 6 agosto, la sonda Rosetta dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha raggiunto la cometa 67P / Churyumov-Gerasimenko, per terminare il suo lungo percorso attraverso il sistema solare. Il veicolo europeo ha effettuato l’accensione del motore che lo ha portato a posizionarsi a circa 100 km dalla superficie della cometa, che si trova a oltre 450 milioni di chilometri dalla Terra. 

 

Prima di arrivare alla sua meta, Rosetta ha fatto diversi passaggi ravvicinati intorno alla Terra e a Marte per guadagnare velocità, sfruttando la fionda gravitazionale dei due pianeti, e lanciarsi oltre l'orbita di Giove. Dopo aver passato il gigante gassoso la sonda è stata messa in un sonno profondo per quasi tre anni dal quale si è svegliata solo all’inizio del 2014 per la parte finale del suo volo. 

Ora inizierà la fase più spettacolare che prevede il “rendezvous” con la cometa e l’atterraggio del lander Philae, un piccolo veicolo spaziale che dovrebbe mettere piede sulla superficie della cometa il prossimo novembre. Philae si ancorerà con uno speciale arpione e potrà effettuare “in loco” un'analisi dettagliata delle sue proprietà fisiche.

 

La sonda prende il suo nome dalla Stele di Rosetta, l’antica tavoletta egiziana che risultò essenziale per la traduzione dei geroglifici. Il lander Philae invece è stato ribattezzato con il nome dell’obelisco scoperto su un'isola del Nilo. Gli scienziati sperano che l'orbiter e il lander possano aiutarci a scoprire i segreti delle comete e della loro origine, così come i loro omonimi hanno aiutato gli archeologi a decifrare la scrittura egizia.

 

Rosetta dovrebbe rimanere in orbita attorno cometa 67P / CG fino alla fine del 2015. Per oltre un anno potremo viaggiare a bordo di una cometa e osservare il dispiegarsi della sua magnifica coda mentre si sta avvicinando al Sole.  

 

Sarà un’esperienza unica… restate sintonizzati.

 

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