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Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

11

nov

2017

Prove tecniche per difendersi dagli asteroidi

Un test per imparare a fronteggiare un imminente impatto con un oggetto proveniente dallo spazio

Nello spazio profondo, oltre l’orbita della Luna, ci sono migliaia di oggetti che vengono genericamente classificati come NEO (dalla definizione inglese di Near-Earth Object). Per lo più si tratta di asteroidi rocciosi, le cui dimensioni possono variare da centinaia di metri a diversi chilometri e possono rappresentare un pericolo per la Terra.

Immagine artistica del passaggio ravvicinato dell'asteroide 2012 TC4

13

giu

2015

Philae ha chiamato casa

Il lander ha inviato un breve segnale verso la Terra

Philae, il lander della sonda Rosetta delle dimensioni di una lavatrice che era atterrato sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, sembra essere sopravvissuto: il 13 giugno scorso ha inviato verso la Terra un breve messaggio di 85 secondi. E' stato il primo segnale in sette mesi, da quando la sonda si era ammutolita, dopo lo storico atterraggio sulla superficie della cometa.

Le dimesioni della cometa 67P rispetto a Manhattan

La cometa 67P a confronto con Manhattan

 

Philae era sceso sulla cometa 67P lo scorso 12 novembre, dalla nave madre Rosetta. Era però rimbalzato due volte perché l’arpione, che doveva ancorarlo, non era riuscito a bloccarlo alla superficie. Il lander, che era alimentato dall'energia solare, era finito così in una zona d'ombra e dopo circa 60 ore le batterie, che non si erano potute ricaricare, si erano esaurite costringendo Philae ad un letargo forzato.

La cometa era in rotta di avvicinamento verso il sole e gli scienziati della missione dell’ESA avevano sperato che quando la cometa 67P fosse arrivata più vicino alla nostra stella, Philae avrebbe potuto ricevere abbastanza luce solare per svegliarsi dal sonno forzato.

Speranze che, a quanto pare, si sono finalmente realizzate e la sonda ha chiamato casa !