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Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

07

ago

2018

Come Icaro a sfiorare il Sole

Parker Solar Probe si avvicinerà al Sole più di qualsiasi veicolo prima d’ora

A bordo della navicella spaziale, oltre a numerosi esperimenti, ci sarà anche un microchip con oltre un milione di nomi delle persone che hanno risposto all’invito della NASA e hanno voluto imbarcarsi, anche se in modo virtuale, in questo storico viaggio verso il Sole.

Rappresentazione artistica della missione Parker Solar Probe

13

giu

2015

Philae ha chiamato casa

Il lander ha inviato un breve segnale verso la Terra

Philae, il lander della sonda Rosetta delle dimensioni di una lavatrice che era atterrato sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, sembra essere sopravvissuto: il 13 giugno scorso ha inviato verso la Terra un breve messaggio di 85 secondi. E' stato il primo segnale in sette mesi, da quando la sonda si era ammutolita, dopo lo storico atterraggio sulla superficie della cometa.

Le dimesioni della cometa 67P rispetto a Manhattan

La cometa 67P a confronto con Manhattan

 

Philae era sceso sulla cometa 67P lo scorso 12 novembre, dalla nave madre Rosetta. Era però rimbalzato due volte perché l’arpione, che doveva ancorarlo, non era riuscito a bloccarlo alla superficie. Il lander, che era alimentato dall'energia solare, era finito così in una zona d'ombra e dopo circa 60 ore le batterie, che non si erano potute ricaricare, si erano esaurite costringendo Philae ad un letargo forzato.

La cometa era in rotta di avvicinamento verso il sole e gli scienziati della missione dell’ESA avevano sperato che quando la cometa 67P fosse arrivata più vicino alla nostra stella, Philae avrebbe potuto ricevere abbastanza luce solare per svegliarsi dal sonno forzato.

Speranze che, a quanto pare, si sono finalmente realizzate e la sonda ha chiamato casa !