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Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

09

giu

2018

Curiosity non ha trovato segni di vita aliena ma siamo molto vicini

La sonda ha però individuato molecole organiche che sono i mattoni fondamentali della vita

L’annuncio che la sonda Curiosity avrebbe trovato tracce di vita su Marte ha fatto il giro del mondo. Tuttavia, la notizia è stata ridimensionata proprio dagli astrobiologi che lavorano sui dati della sonda che hanno precisato che, in realtà, la sonda ha individuato molecole organiche nelle rocce del pianeta rosso e ha evidenziato un ciclo stagionale nella concentrazione del metano atmosferico, il che farebbe pensare a un’origine biologica.

Illustrazione artistica di Curiosity su Marte

24

gen

2018

Nessun vincitore per il Google Lunar XPRIZE

La corsa dei robot privati verso la Luna subisce una battuta d’arresto

Mentre sembra manifestarsi un rinnovato interesse verso la Luna, come dimostra la recente decisione di Trump di ribaltare le priorità della NASA e di puntare al ritorno degli astronauti sul nostro satellite, colpisce la recente notizia che la competizione lunare di Google si sia conclusa senza vincitori.

 

Sicuramente avete sentito parlare del Google Lunar XPRIZE (GLXP), il premio complessivo di 30 milioni di dollari che la compagnia di Mountain View aveva messo in palio, per realizzare sonde automatiche a basso costo che potessero accelerare l’esplorazione dello spazio. Il GLXP era ovviamente focalizzato sulla Luna e prevedeva che il premio venisse assegnato al team privato che, per primo, riuscisse a raggiungere questi obiettivi:
 
Far atterrare in modo controllato un veicolo  sulla Luna
Esplorare la superficie lunare con un robot mobile (rover) per almeno 500 metri
Trasmettere sulla Terra video e fotografie ad alta definizione.
 
Per il primo classificato di questa particolarissima “corsa verso la Luna” il premio sarebbe stato di 20 milioni di $, al secondo sarebbero toccati  5 milioni e i rimanenti erano disponibili per le fasi di sviluppo dei diversi progetti. 
 
Lanciata nel 2007, la competizione di Google prevedeva un periodo di realizzazione di 5 anni ma la data finale era stata più volte spostata in avanti fino ad arrivare all’ultima “deadline” del 31 marzo 2018. 
 
Diverse decine di squadre avevano  partecipato al bando ma solo cinque team erano arrivati alla fase finale del concorso:  Moon Express con sede in Florida, Team Hakuto dal Giappone, SpaceIL da Israele, Team Indus dell'India e il consorzio internazionale Synergy Moon.
 
Negli ultimi mesi, dopo una consultazione con questi cinque finalisti, è apparso chiaro che nessun team sarebbe stato in grado di lanciare un veicolo verso la Luna entro la scadenza prevista.
 
Questo dato di fatto ha portato i responsabili del concorso a cancellare definitivamente la competizione. 
 
Insomma, le sfide tecniche ed economiche per raggiungere la Luna sono risultate assai più ardue di quanto previsto, una costatazione che rende ancora attuale il titolo di un famoso romanzo di Robert Heinlein: “La Luna è una severa maestra”.
 
C’è da aggiungere che la cancellazione del Lunar XPRIZE non significa necessariamente la fine dei tentativi di raggiungere la Luna da parte dei privati. Tutti i team finalisti hanno confermato che continueranno a sviluppare i loro progetti. 
 
C’è ancora speranza: La sfida lunare potrebbe essere solo rimandata !
 

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