Benvenuto nel sito web ufficiale di

Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

20

lug

2017

Forse un segnale alieno dal sistema stellare ROSS 128

L'Osservatorio di Arecibo ha registrato uno “strano” segnale radio proveniente da una nana rossa

Da decenni gli astronomi utilizzano le onde radio per studiare stelle, galassie e altri oggetti celesti. L'astronomia radio è anche un modo per cercare indizi su eventuali intelligenze extraterrestri, come ad esempio il programma SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence). Finora non è stato trovato nessun elemento concreto ma alcuni episodi hanno alimentato, almeno per un breve periodo, le speranze di trovare un "segnale alieno".

Il radiotelescopio di Arecibo

01

mar

2017

La sfida lunare di Elon Musk

Riflessioni sul primo viaggio commerciale verso la Luna

SpaceX, la compagnia guidata da Elon Musk, ha annunciato che invierà un paio di turisti intorno alla Luna entro la fine del prossimo anno. La missione potrebbe essere lanciata nel dicembre del 2018, in occasione del 50° anniversario dello storico volo dell’Apollo 8 che portò i primi astronauti della NASA a girare intorno alla Luna, alla vigilia di Natale del 1968. Se dovesse riuscire, i ricchi passeggeri sarebbero i primi esseri umani ad avventurarsi oltre l’orbita terrestre in questo nuovo secolo.

 

E' un’impresa realizzabile nel breve spazio di poco più di un anno? Oppure si tratta dell’ennesimo annuncio ad effetto a cui ci ha abituato il visionario magnate americano?

 
Per la missione verrebbe utilizzata la capsula Dragon2, spinta da un razzo Falcon Heavy. Si tratterebbe di un volo di circa una settimana, lungo una traiettoria di quasi 700.000 km che la porterebbe a girare attorno alla Luna e a tornare sulla Terra senza bisogno di correzioni (free return trajectory). Un viaggio che i due passeggeri dovrebbero affrontare da soli, senza l'assistenza di astronauti professionisti visto che Dragon2 è concepito come un veicolo autonomo.
 
A parte i rischi di una missione completamente automatica, un lancio nel 2018 sembra comunque molto ambizioso. Il debutto del Falcon Heavy è stato ritardato più volte e forse potrebbe fare il suo primo lancio in estate. Lo stesso vale per la capsula Dragon2, che SpaceX avrebbe dovuto completare entro quest’anno, ma che è stata rinviata all’anno prossimo. Per soddisfare il contratto con la NASA, la compagnia dovrebbe comunque trasportare i primi astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale (SSI), prima di iniziare i voli turistici intorno alla Luna.
Secondo Musk, Dragon2 dovrebbe iniziare le missioni operative a metà del prossimo anno; tuttavia, come protezione contro ulteriori ritardi, la NASA sta considerando l'acquisto di voli sulla Soyuz per i suoi astronauti anche per il 2019. In altre parole, l’ente americano non si fida della previsioni di SpaceX per i voli dei suoi equipaggi e questo lascia qualche dubbio sulla disponibilità di Dragon2 per il turismo lunare entro il 2018.
 
Se da un lato SpaceX collabora con la NASA per quanto riguarda i voli verso la SSI, potrebbe diventare un suo competitore per missioni oltre l’orbita terrestre e questa potrebbe essere una chiave di lettura dell’annuncio di Musk. Anche la NASA sta studiando la fattibilità di una missione circumlunare con la capsula Orion spinta da un razzo SLS (Space Launch System) e a questo proposito Musk ha lasciato la porta aperta per avere la NASA come cliente: «Se la NASA decide di fare la prima missione in orbita lunare, ovviamente daremo loro la priorità». 
 
Lanciando l'idea che Dragon2 potrebbe effettuare la stessa missione della capsula Orion per un costo molto inferiore a quello dell’agenzia governativa, SpaceX sta suggerendo all'amministrazione Trump che il settore privato potrebbe raggiungere lo stesso scopo senza bisogno di programmi costosi come  SLS e Orion (circa 3 miliardi $ all’anno).  Ovviamente la reazione della NASA non si è fatta attendere. Alcune fonti hanno fatto notare che SpaceX ha dovuto registrare due incidenti con il suo razzo Falcon9 negli ultimi due anni, e che la società deve ancora effettuare il primo volo del Falcon Heavy. Inoltre, sia SpaceX che Boeing devono ancora superare tutti gli ostacoli tecnici per realizzare il primo volo con due astronauti verso la SSI. In queste condizioni, parlare di missioni lunari sembra abbastanza prematuro.
 
Un’ultima considerazione riguarda gli aspetti amministrativi. L’ente di controllo dell’aviazione civile americano (Federal Aviation Administration o FAA), infatti, dovrebbe dare la licenza per operare un volo commerciale intorno alla Luna. Considerando l'alto rischio di una simile impresa, il fatto che i voli commerciali orbitali non sono ancora cominciati e il ridotto il lasso di tempo, è altamente improbabile che SpaceX possa ottenere il via libera entro il 2018.
 
E’ innegabile il fascino della sfida che Musk ha lanciato per riprendere l’esplorazione spaziale oltre l’orbita della Terra ma restano forti dubbi che saprà farlo nel tempo ridottissimo che si è dato.
Seguiremo con grande interesse i passi successive di questa nuova impresa e anche con un pizzico di curiosità per sapere i nomi dei primi facoltosi turisti lunari…
 

Lascia un commento