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Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

18

set

2018

Elon Musk ha svelato il nome del primo turista lunare

Un miliardario giapponese salirà a bordo del Big Falcon Rocket di SpaceX

E’ Yusaku Maezawa, il fondatore del colosso giapponese del commercio on line Zozo, il misterioso turista che ha firmato per la prima missione lunare della SpaceX. Elon Musk lo ha annunciato qualche ora fa, durante la webcast effettuata dal quartiere generale di Hawthorne, in California.

18

ott

2017

La nuova astrofisica delle onde gravitazionali

Perché tanto rumore per due stelle di neutroni che si scontrano?

La notizia del giorno è che, per la prima volta, è stata vista la collisione di due stelle di neutroni e questo è stato possibile utilizzando, contemporaneamente, le onde gravitazionali e la radiazione elettromagnetica.

Immaginate una stella poco più grande del nostro Sole (tanto per avere un’idea il Sole potrebbe contenere oltre 1 milione di Terre) e comprimetelo fino ad una decina di km (più o meno il centro di Roma) e avrete un’idea di cos’è una stella di neutroni. E uno dei modi in cui le stelle finiscono la loro vita, una realtà in cui la materia è compattata come all’interno di un nucleo atomico, con protoni ed elettroni “schiacciati” a formare neutroni (da cui  il nome). Peggio di così c’è solo un buco nero, un destino inevitabile per le stelle molto più grandi e massicce del Sole. 

Gli osservatori gravitazionali hanno “sentito” l’eco di un evento catastrofico e, proprio il lavoro congiunto di LIGO e Virgo, ha permesso di triangolare in quale parte del cielo stesse avvenendo. La notizia, subito trasferita ai più importanti telescopi, ha permesso di puntarli simultaneamente nella stessa zona. Così è stato possibile  “vedere” dei veri e propri fuochi d’artificio cosmici e analizzarli nelle varie bande dello spettro elettromagnetico (raggi gamma, X, visibile e radio).

Per l’astrofisica è stata un momento epocale, come quello avvenuto con il passaggio dal cinema muto a quello sonoro. Finora avevamo osservato il cielo attraverso gli occhi dei telescopi, oggi possiamo sentire anche l’increspatura dello spazio tempo ( le onde gravitazionali) prodotta da questi fenomeni particolarmente violenti. Senza il segnale dei “sensori gravitazionali” non saremmo stati in grado di notare lo “scontro” in atto tra le due stelle di neutroni, un fenomeno predetto dai modelli ma mai osservato prima. 
 
E queste osservazioni hanno portato, a loro volta, risultati davvero entusiasmanti. Sappiamo che gli elementi pesanti come l’oro, il platino o l’uranio sono relativamente rari sulla Terra, non a caso sono tutti preziosi, anche se per ragioni diverse. In realtà ce n’è una quantità maggiore di quella che siamo in grado di spiegare.  
 
Tutti gli elementi che troviamo sulla nostra Terra e quelli di cui siamo fatti tutti noi, sono prodotti all’interno delle stelle, dove le reazioni termonucleari  trasformano elementi leggeri come idrogeno ed elio, in elementi via via più pesanti (come carbonio, ossigeno, calcio, etc). Ma sappiamo anche che il ferro è l’ultimo che si può formare nel nucleo stellare. Per creare elementi più pesanti occorrono fenomeni più drammatici, come l’esplosione di una supernova, un altro modo in cui le stelle possono terminare la loro esistenza. Quando una stella gigante esplode, si liberano istantaneamente grandi quantità di energia, sufficienti a sintetizzare gli elementi più pesanti del ferro. Ma questi fenomeni sono rari e non giustificherebbero, ad esempio, la quantità di oro che troviamo sulla Terra.
 
Proprio le recenti osservazioni hanno risolto l’enigma.  Dal gigantesco scontro tra le due stelle di neutroni si sono prodotte grandi quantità di oro, platino e uranio  (equivalenti alla massa di  centinaia di pianeti come il nostro).  
 
Se state pensando ad una nuova “corsa all’oro” è meglio non farsi illusione. L’esplosione è avvenuta 130 milioni di anni fa, in una galassia lontana dalla nostra.  Troppo lontana, anche se potessimo viaggiare con le astronavi di Star Trek!
 
Pubblicato sul Blog dell'AGI (Agenzia Giornalistica Italia) nella sezione SPAZIO:
 

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