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Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

09

giu

2018

Curiosity non ha trovato segni di vita aliena ma siamo molto vicini

La sonda ha però individuato molecole organiche che sono i mattoni fondamentali della vita

L’annuncio che la sonda Curiosity avrebbe trovato tracce di vita su Marte ha fatto il giro del mondo. Tuttavia, la notizia è stata ridimensionata proprio dagli astrobiologi che lavorano sui dati della sonda che hanno precisato che, in realtà, la sonda ha individuato molecole organiche nelle rocce del pianeta rosso e ha evidenziato un ciclo stagionale nella concentrazione del metano atmosferico, il che farebbe pensare a un’origine biologica.

Illustrazione artistica di Curiosity su Marte

22

giu

2017

La creatività ci salverà dalle supermacchine

Dualismo fra uomini e macchine anche nello spazio

Tra le tracce della maturità c’è quella che riguarda i robot e il rischio che le “macchine intelligenti” possano rimpiazzare gli uomini nel mondo del lavoro.

 

Selfie made by Curiosity rover

Anche in campo spaziale questo tema è stato sollevato, soprattutto quando si guarda ai costi enormemente più alti delle missioni con astronauti rispetto a quelle condotte con sonde automatiche. Le sonde hanno migliorato la nostra comprensione dell’universo e hanno visitato i pianeti più lontani, ma hanno anche mostrato i propri limiti, quando si è trattato di affrontare situazioni non previste.

La sonda Giotto, ad esempio ha mancato di fotografare il nucleo della cometa di Halley perché programmata a seguire la parte più brillante che, contrariamente a quello che si pensava, non era la parte centrale ma un getto di gas periferico. Qualsiasi astronauta avrebbe capito e puntato la camera fotografica verso il centro della cometa. 

Nello spazio come sulla Terra, la diversità fra uomini e macchine  può essere riassunta con una parola: creatività, ovvero la capacità di elaborare un percorso diverso da quello programmato. 
 
Non sarei preoccupato dal fatto che i robot stanno sostituendo gli esseri umani in lavori pericolosi e faticosi e nell’esecuzione di funzioni ripetitive. Per gli esseri umani ci sarà più tempo da dedicare a lavori creativi, all’arte e alla scienza. 
 
La cultura, l’informazione, il pensiero creativo sono gli antidoti migliori contro il rischio “dell’invasione dei robot”.
 
 
Articolo pubblicato sul Messaggero del 22/06/2017:
 

Commenti da parte dei lettori

Andrea

22/06/2017
Il dualismo fra uomo e macchina nel tempo avrà modo di esistere, in quanto non se ne potrà fare a meno. I robot si stanno espandendo e costeranno sempre meno. Avremo in futuro anche sonde marziane e chissà di quale altro pianeta interstellare, che agiranno da sole. Ma si muoveranno in base a ordini già impartiti in precedenza, tramite algoritmi preconfezionati. Difficile dire se, un domani, avrà modo di puntare effettivamente la macchina fotografica nel nucleo della cometa. In futuro potrebbe anche riuscire a capire quale è la scelta migliore.

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