Benvenuto nel sito web ufficiale di

Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

20

lug

2017

Forse un segnale alieno dal sistema stellare ROSS 128

L'Osservatorio di Arecibo ha registrato uno “strano” segnale radio proveniente da una nana rossa

Da decenni gli astronomi utilizzano le onde radio per studiare stelle, galassie e altri oggetti celesti. L'astronomia radio è anche un modo per cercare indizi su eventuali intelligenze extraterrestri, come ad esempio il programma SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence). Finora non è stato trovato nessun elemento concreto ma alcuni episodi hanno alimentato, almeno per un breve periodo, le speranze di trovare un "segnale alieno".

Il radiotelescopio di Arecibo

22

giu

2017

La creatività ci salverà dalle supermacchine

Dualismo fra uomini e macchine anche nello spazio

Tra le tracce della maturità c’è quella che riguarda i robot e il rischio che le “macchine intelligenti” possano rimpiazzare gli uomini nel mondo del lavoro.

 

Selfie made by Curiosity rover

Anche in campo spaziale questo tema è stato sollevato, soprattutto quando si guarda ai costi enormemente più alti delle missioni con astronauti rispetto a quelle condotte con sonde automatiche. Le sonde hanno migliorato la nostra comprensione dell’universo e hanno visitato i pianeti più lontani, ma hanno anche mostrato i propri limiti, quando si è trattato di affrontare situazioni non previste.

La sonda Giotto, ad esempio ha mancato di fotografare il nucleo della cometa di Halley perché programmata a seguire la parte più brillante che, contrariamente a quello che si pensava, non era la parte centrale ma un getto di gas periferico. Qualsiasi astronauta avrebbe capito e puntato la camera fotografica verso il centro della cometa. 

Nello spazio come sulla Terra, la diversità fra uomini e macchine  può essere riassunta con una parola: creatività, ovvero la capacità di elaborare un percorso diverso da quello programmato. 
 
Non sarei preoccupato dal fatto che i robot stanno sostituendo gli esseri umani in lavori pericolosi e faticosi e nell’esecuzione di funzioni ripetitive. Per gli esseri umani ci sarà più tempo da dedicare a lavori creativi, all’arte e alla scienza. 
 
La cultura, l’informazione, il pensiero creativo sono gli antidoti migliori contro il rischio “dell’invasione dei robot”.
 
 
Articolo pubblicato sul Messaggero del 22/06/2017:
 

Commenti da parte dei lettori

Andrea

22/06/2017
Il dualismo fra uomo e macchina nel tempo avrà modo di esistere, in quanto non se ne potrà fare a meno. I robot si stanno espandendo e costeranno sempre meno. Avremo in futuro anche sonde marziane e chissà di quale altro pianeta interstellare, che agiranno da sole. Ma si muoveranno in base a ordini già impartiti in precedenza, tramite algoritmi preconfezionati. Difficile dire se, un domani, avrà modo di puntare effettivamente la macchina fotografica nel nucleo della cometa. In futuro potrebbe anche riuscire a capire quale è la scelta migliore.

Lascia un commento