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Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

15

set

2017

LA LEZIONE DI CASSINI

Come è cambiato la ricerca di vita extraterrestre nel nostro sistema solare

Mentre si avvicina “l’ultimo atto” della missione Cassini-Huygens, vale la pena di riflettere sull’eredità, sul patrimonio di conoscenze, che ha cambiato sensibilmente il modo di cercare forme di vita extraterrestri nel nostro sistema solare.

27

nov

2013

La cometa di Natale




Ha preso il nome dalla rete scientifica internazionale per le comete (ISON - International Scientific Optical Network) ed è stata ufficialmente designata C/2012 S1 ( ISON ), ma per tutti noi potrebbe essere la cometa di Natale.

Il condizionale è d’obbligo perché potrebbe diventare un magnifico spettacolo dei cieli, ma potrebbe anche rivelarsi una vera delusione: tutto dipenderà dall’esito del suo passaggio al perielio, il punto dell’orbita più vicino al Sole.

ISON è attesa al suo rendezvous con il Sole proprio nella giornata in cui l’America festeggia il giorno del Ringraziamento (Thanksgiving). La cometa passerà a poco più di un milione di chilometri dalla superficie solare, una distanza appena più grande del diametro dell’orbita lunare, un “incontro ravvicinato” che segnerà il suo destino. E' ancora incerto, infatti, se la cometa andrà in pezzi a causa del forte campo gravitazionale o se supererà la prova senza troppi danni. Se uscirà indenne dall’abbraccio del Sole, potrebbe essere visibile ad occhio nudo già all'inizio di dicembre, quando sarà sempre più vicina all’orbita della Terra.

La caratteristica principale di ISON è quella di essere un cometa “nuova”, appena uscita dalla nube di Oort, la zona più esterna del nostro sistema solare, formata da milioni di oggetti surgelati che orbitano assai più lontano di Plutone.

La giovane cometa sta facendo il suo primo viaggio verso il Sole portando con sé, ancora intatte, la maggior parte delle sue sostanze volatili. Sono proprio queste sostanze che, riscaldate dal calore del sole, fuoriescono dal nucleo come un geyser e vanno a formare la magnifica coda, che si allunga per milioni di chilometri nello spazio e da alle comete quel fascino tutto particolare.

Occhio al cielo dunque! Se sopravvive al giro di boa intorno al sole, ISON potrebbe regalarci  un magnifico spettacolo natalizio.

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