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Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

02

ott

2019

Il primo test per l'astronave di Elon Musk

Starship MK1 pronta al primo volo di collaudo

Già in passato il magnate della SpaceX ci ha sorpreso con progetti ambiziosi, spesso al limite delle tecnologie esistenti e, anche stavolta, non è stato da meno con la presentazione del prototipo della sua nuova creatura: la Starship Mk1. Un nome che è già un programma. Non una capsula o un veicolo orbitale ma una vera astronave che, già nella sua forma, sembra uscita da un film di fantascienza degli anni 60.

Starship MK1

26

ago

2019

La Soyuz tenterà un nuovo aggancio con la ISS

L'agenzia russa effettuerà un nuovo tentativo per attraccare la capsula Soyuz MS-14 alla ISS

Questa volta, i tecnici russi proveranno ad ormeggiarla in un diverso punto di attracco. Il tentativo verrà effettuato nelle prime ore di martedì e la manovra dovrebbe portare la Soyuz MS-14 ad agganciarsi all'estremità posteriore della ISS, dove si trova il modulo di servizio Zvezda, uno dei primi elementi della base orbitante.

 

C'è pero un problema! 
 
In quella stessa posizione è parcheggiata un’altra capsula, la Soyuz MS-13, che ha trasportato a bordo della ISS il cosmonauta russo Alexander Skvortsov, l'astronauta della NASA Drew Morgan e il nostro Luca Parmitano. Per poter parcheggiare la Soyuz appena arrivata bisogna spostare quella giunta il 20 luglio scorso. Ed è proprio quello che è accaduto nelle scorse ore.
 
All’alba di oggi, Skvortsov, Morgan e Parmitano hanno indossato le tute a pressione Sokol per salire a bordo della loro Soyuz MS-13. Tutto l’equipaggio deve prendere parte a questa manovra per questioni di sicurezza in quanto ogni Soyuz è personalizzata per un dato equipaggio e, in caso di problemi, devono utilizzare quella capsula per rientrare sulla Terra. Il volo è stato breve, la Soyuz si è sganciata dalla sua posizione e, dopo un breve volo di circa 25 minuti, ha attraccato al boccaporto del modulo Poisk, nello stesso punto dove avrebbe dovuto agganciarsi la Soyuz MS-14 senza equipaggio. 
 
E proprio qui sta la differenza. In caso di problemi, come quelli riscontrati sabato, il comandante Skvortsov avrebbe potuto utilizzare i comandi manuali per effettuare l’attracco della Soyuz MS-13. Ma non c’è ne stato bisogno, tutto è filato liscio.
 
La Soyuz MS-14, invece era senza pilota e ha effettuato la manovra di “docking” in automatico, arrivando fino ad una distanza di circa 100 metri dalla stazione prima di manifestare i problemi che hanno richiesto l’intervento del comandante della ISS, Alexey Ovchinin, che ha inviato il comando di “abort” per interrompere il tentativo di attracco e far allontanare la capsula a distanza di sicurezza.
La Soyuz MS-14 è ancora là, in posizione fissa rispetto alla base orbitante, e tutti i suoi sistemi sembrano funzionare normalmente. C’è da aggiungere che i sei membri dell'equipaggio della ISS non sono mai stati in pericolo, neanche durante il “mancato attracco”.
 
I tecnici dell’agenzia russa Roscosmos ritengono che il problema sia stato causato dal malfunzionamento di uno degli amplificatori del sistema di aggancio automatico che si trova a bordo della ISS. L’equipaggio è pronto a intervenire sul dispositivo, denominato Kurs, per sostituire l'amplificatore prima del nuovo tentativo di aggancio. 
 
La Soyuz MS-14 è il primo veicolo senza equipaggio a visitare la Stazione Spaziale Internazionale. Si è trattato di un volo di prova per verificare la compatibilità della capsula con il razzo Soyuz 2.1a, una versione rinnovata del vettore normalmente utilizzato per i voli con cosmonauti.
 
Visto che non aveva uomini a bordo, la capsula Soyuz è stata riempita con oltre 300 chilogrammi di rifornimenti per i sei abitanti della stazione. Oltre ai rifornimenti, c’è anche il robot umanoide Skybot F-850 che, pur occupando il sedile del comandante, non ha avuto nessun ruolo nel mancato attracco della capsula russa.
 
 
Pubblicato sul Blog dell'AGI (Agenzia Giornalistica Italia) nella sezione SPAZIO:
 
 

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