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Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

17

set

2019

Forse un nuovo visitatore interstellare

Il nuovo oggetto designato C/2019 Q4 potrebbe essere di origine extrasolare

Vi ricordate Oumuamua, l’oggetto interstellare che è passato in prossimità della Terra per poi lasciare di nuovo il nostro Sistema Solare? Sono state fatte molte ipotesi sulla sua reale natura: si è parlato di un asteroide, una cometa e perfino un veicolo extraterrestre.

26

ago

2019

La Soyuz tenterà un nuovo aggancio con la ISS

L'agenzia russa effettuerà un nuovo tentativo per attraccare la capsula Soyuz MS-14 alla ISS

Questa volta, i tecnici russi proveranno ad ormeggiarla in un diverso punto di attracco. Il tentativo verrà effettuato nelle prime ore di martedì e la manovra dovrebbe portare la Soyuz MS-14 ad agganciarsi all'estremità posteriore della ISS, dove si trova il modulo di servizio Zvezda, uno dei primi elementi della base orbitante.

 

C'è pero un problema! 
 
In quella stessa posizione è parcheggiata un’altra capsula, la Soyuz MS-13, che ha trasportato a bordo della ISS il cosmonauta russo Alexander Skvortsov, l'astronauta della NASA Drew Morgan e il nostro Luca Parmitano. Per poter parcheggiare la Soyuz appena arrivata bisogna spostare quella giunta il 20 luglio scorso. Ed è proprio quello che è accaduto nelle scorse ore.
 
All’alba di oggi, Skvortsov, Morgan e Parmitano hanno indossato le tute a pressione Sokol per salire a bordo della loro Soyuz MS-13. Tutto l’equipaggio deve prendere parte a questa manovra per questioni di sicurezza in quanto ogni Soyuz è personalizzata per un dato equipaggio e, in caso di problemi, devono utilizzare quella capsula per rientrare sulla Terra. Il volo è stato breve, la Soyuz si è sganciata dalla sua posizione e, dopo un breve volo di circa 25 minuti, ha attraccato al boccaporto del modulo Poisk, nello stesso punto dove avrebbe dovuto agganciarsi la Soyuz MS-14 senza equipaggio. 
 
E proprio qui sta la differenza. In caso di problemi, come quelli riscontrati sabato, il comandante Skvortsov avrebbe potuto utilizzare i comandi manuali per effettuare l’attracco della Soyuz MS-13. Ma non c’è ne stato bisogno, tutto è filato liscio.
 
La Soyuz MS-14, invece era senza pilota e ha effettuato la manovra di “docking” in automatico, arrivando fino ad una distanza di circa 100 metri dalla stazione prima di manifestare i problemi che hanno richiesto l’intervento del comandante della ISS, Alexey Ovchinin, che ha inviato il comando di “abort” per interrompere il tentativo di attracco e far allontanare la capsula a distanza di sicurezza.
La Soyuz MS-14 è ancora là, in posizione fissa rispetto alla base orbitante, e tutti i suoi sistemi sembrano funzionare normalmente. C’è da aggiungere che i sei membri dell'equipaggio della ISS non sono mai stati in pericolo, neanche durante il “mancato attracco”.
 
I tecnici dell’agenzia russa Roscosmos ritengono che il problema sia stato causato dal malfunzionamento di uno degli amplificatori del sistema di aggancio automatico che si trova a bordo della ISS. L’equipaggio è pronto a intervenire sul dispositivo, denominato Kurs, per sostituire l'amplificatore prima del nuovo tentativo di aggancio. 
 
La Soyuz MS-14 è il primo veicolo senza equipaggio a visitare la Stazione Spaziale Internazionale. Si è trattato di un volo di prova per verificare la compatibilità della capsula con il razzo Soyuz 2.1a, una versione rinnovata del vettore normalmente utilizzato per i voli con cosmonauti.
 
Visto che non aveva uomini a bordo, la capsula Soyuz è stata riempita con oltre 300 chilogrammi di rifornimenti per i sei abitanti della stazione. Oltre ai rifornimenti, c’è anche il robot umanoide Skybot F-850 che, pur occupando il sedile del comandante, non ha avuto nessun ruolo nel mancato attracco della capsula russa.
 
 
Pubblicato sul Blog dell'AGI (Agenzia Giornalistica Italia) nella sezione SPAZIO:
 
 

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