Benvenuto nel sito web ufficiale di

Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

02

ott

2019

Il primo test per l'astronave di Elon Musk

Starship MK1 pronta al primo volo di collaudo

Già in passato il magnate della SpaceX ci ha sorpreso con progetti ambiziosi, spesso al limite delle tecnologie esistenti e, anche stavolta, non è stato da meno con la presentazione del prototipo della sua nuova creatura: la Starship Mk1. Un nome che è già un programma. Non una capsula o un veicolo orbitale ma una vera astronave che, già nella sua forma, sembra uscita da un film di fantascienza degli anni 60.

Starship MK1

14

giu

2019

La Flotta Stellare di Star Trek è su Marte

Una struttura marziana sembra il logo della serie televisiva

La sonda Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA, che da anni è in orbita intorno al pianeta rosso, ci ha inviato la foto di questa curiosa struttura presente sulla superficie marziana.

 

Per chiunque sia appassionato di “Star Trek”, non può sfuggire la somiglianza con il logo della Flotta Stellare! Certo la suggestione è forte ma, proprio come il famoso "faccia su Marte", si tratta di una struttura geologica prodotta casualmente da fenomeni naturali come il vento, la lava e le altre forze che hanno scolpito il paesaggio marziano.
 
L’immagine è stata ripresa grazie alla telecamera ad alta risoluzione HiRISE (High Resolution Imaging Science Experiment) montato a bordo della sonda e riguarda una zona che si trova nell'emisfero meridionale di Marte, nella cosiddetta Hellas Planitia, una grande pianura all'interno del bacino d'impatto di Hellas.
 
Gli scienziati, che da oltre 13 anni lavorano con le immagini prodotte dallo strumento HiRISE, hanno avanzato una teoria suggestiva che potrebbe spiegare la formazione di questa strana struttura dalla forma a cuneo. 
 
 
 
Potrebbe risalire a dune di sabbia modellate a forma di mezzaluna dai venti marziani. Poi si devono essere verificate delle eruzioni vulcaniche che hanno riempito con la lava tutta l'area intorno alle dune. Il livello delle rocce fuse, però, non è stato sufficiente a coprirle interamente e, quando la lava si è raffreddata, le dune sono rimaste come vere e proprie “isole".
Tuttavia, erano ancora dune di sabbia e i venti, molto frequenti sulla superficie, hanno finito per portar via la sabbia, lasciando queste " impronte " sulla superficie levigata della lava ormai solida. Quella che vediamo è praticamente lo "stampo" lasciato dalla presenza delle dune di sabbia che erano state circondate dalla lava.
 
 
 
Certo non ci aspettavamo di trovare davvero Spock o il capitano Jean-Luc Picard su Marte, ma foto come questa ci fanno immaginare quali meraviglie potranno trovare i primi esploratori del pianeta rosso. 
 
 
 
Pubblicato sul Blog dell'AGI (Agenzia Giornalistica Italia) nella sezione SPAZIO:

Lascia un commento