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Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

03

ago

2019

GJ 357 d : forse un pianeta ospitale per la vita

Una nuova Terra nella costellazione dell'Idra

Nel 2018, la NASA ha lanciato il telescopio spaziale TESS (Transiting Exoplanet Survey Satellite) con un obiettivo specifico: osservare le stelle vicine per trovare pianeti che siano potenzialmente abitabili.

Rappresentazione del telescopio spaziale TESS

14

giu

2019

La Flotta Stellare di Star Trek è su Marte

Una struttura marziana sembra il logo della serie televisiva

La sonda Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA, che da anni è in orbita intorno al pianeta rosso, ci ha inviato la foto di questa curiosa struttura presente sulla superficie marziana.

 

Per chiunque sia appassionato di “Star Trek”, non può sfuggire la somiglianza con il logo della Flotta Stellare! Certo la suggestione è forte ma, proprio come il famoso "faccia su Marte", si tratta di una struttura geologica prodotta casualmente da fenomeni naturali come il vento, la lava e le altre forze che hanno scolpito il paesaggio marziano.
 
L’immagine è stata ripresa grazie alla telecamera ad alta risoluzione HiRISE (High Resolution Imaging Science Experiment) montato a bordo della sonda e riguarda una zona che si trova nell'emisfero meridionale di Marte, nella cosiddetta Hellas Planitia, una grande pianura all'interno del bacino d'impatto di Hellas.
 
Gli scienziati, che da oltre 13 anni lavorano con le immagini prodotte dallo strumento HiRISE, hanno avanzato una teoria suggestiva che potrebbe spiegare la formazione di questa strana struttura dalla forma a cuneo. 
 
 
 
Potrebbe risalire a dune di sabbia modellate a forma di mezzaluna dai venti marziani. Poi si devono essere verificate delle eruzioni vulcaniche che hanno riempito con la lava tutta l'area intorno alle dune. Il livello delle rocce fuse, però, non è stato sufficiente a coprirle interamente e, quando la lava si è raffreddata, le dune sono rimaste come vere e proprie “isole".
Tuttavia, erano ancora dune di sabbia e i venti, molto frequenti sulla superficie, hanno finito per portar via la sabbia, lasciando queste " impronte " sulla superficie levigata della lava ormai solida. Quella che vediamo è praticamente lo "stampo" lasciato dalla presenza delle dune di sabbia che erano state circondate dalla lava.
 
 
 
Certo non ci aspettavamo di trovare davvero Spock o il capitano Jean-Luc Picard su Marte, ma foto come questa ci fanno immaginare quali meraviglie potranno trovare i primi esploratori del pianeta rosso. 
 
 
 
Pubblicato sul Blog dell'AGI (Agenzia Giornalistica Italia) nella sezione SPAZIO:

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