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Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

24

ott

2018

Ossigeno e vita su Marte

La notizia del giorno è che c’è ossigeno su Marte.

Detta così sembra la scoperta dell’acqua calda! Basta un’occhiata alle foto del pianeta per vedere che è rosso, rosso ruggine, a riprova di un fenomeno di ossidazione che ha interessato la sua superficie. In realtà, stiamo parlando di “ossigeno molecolare” che è meno reattivo di quello atomico e molto più importante per la vita.

27

giu

2018

L'azzurro tramonto di Marte

Le spettacolari immagini della sonda europea TGO

La sonda europea TGO, parte della missione Exomars dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e della Roscosmos russa, ha cominciato a inviare immagini spettacolari del pianeta rosso, scattate da un’altezza di circa 400 chilometri, più o meno la stessa distanza a cui orbita la Stazione Spaziale Internazionale.

 
TGO è l’acronimo di Trace Gas Orbiter e, come suggerisce il nome, ha come obiettivo lo studio dell’atmosfera marziana e, in particolare, di analizzare il ruolo del metano e degli altri gas che potrebbero fornire conferme di una possibile attività biologica sulla superficie, o nel sottosuolo, del pianeta.  Oltre all’importante ricerca appena iniziata, la sonda TGO  avrà anche il compito di mantenere le comunicazioni con la Terra durante la  seconda fase di ExoMars, nel 2020, quando su Marte arriverà un rover che si muoverà sulla superficie del pianeta, alla ricerca di ulteriori prove di vita marziana.
 
La sonda dell’ESA ha raggiunto Marte circa due anni fa. Tuttavia, è stato necessario effettuare una serie di manovre  nell’atmosfera marziana per ridurre la sua enorme velocità. Questa tecnica, conosciuta come “aerobraking”, ha consentito di raggiungere una prima orbita, fortemente ellittica, che poi è stata resa circolare con l’uso dei razzi di controllo di cui è dotata il veicolo. Complessivamente, gli aggiustamenti dell’orbita hanno richiesto quasi un anno e solo recentemente la sonda TGO è diventata pienamente operativa dal punto di vista scientifico.
 
I risultati cominciano ad arrivare e sono davvero entusiasmanti ,con spettacolari fotografie tridimensionali ottenute grazie alla camera CaSSIS (Colour and Stereo Surface Imaging System), in grado di acquisire immagini ad alta risoluzione della superficie marziana. 
 
Lo strumento, realizzato da un consorzio internazionale di cui fanno parte l’Università di Berna, l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), è in grado di catturare immagini stereo che, analizzate con un software opportuno, possono essere trasformate in rappresentazioni tridimensionali.
 
 
Le foto, appena divulgate, mostrano proprio le ricostruzioni in 3D di alcuni panorami marziani davvero mozzafiato. Sono affascinanti le immagini dei paesaggi colorati, degli imponenti crateri e delle vallate scoscese, ma è il tramonto marziano ad apparire davvero “alieno”.  Il Sole si presenta più piccolo e lontano di come siamo abituati a vederlo dalla Terra, ma quello che colpisce è il colore del cielo che, invece di essere rosso, acquista una tonalità azzurro-viola. 
 
Insomma, sul “pianeta rosso” il tramonto è azzurro mentre sul nostro pianeta, che gli astronauti hanno ribattezzato il” pianeta blu”, il tramonto è rosso. E’ solo una delle stranezze a cui dovranno abituarsi i primi esploratori che metteranno piede su Marte.  
 
 
Pubblicato sul Blog dell'AGI (Agenzia Giornalistica Italia) nella sezione SPAZIO:
 

Commenti da parte dei lettori

Roberto Nesci

03/07/2018
La foto del tramonto sembra scattata dalla superficie di Marte, non da 400 km di quota. Per caso e' fatta da un rover americano?Grazie.

Umberto Guidoni

03/07/2018
E' una ricostruzione tridimensionale delle foto scattate dalla sonda TGO.

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