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Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

17

set

2019

Forse un nuovo visitatore interstellare

Il nuovo oggetto designato C/2019 Q4 potrebbe essere di origine extrasolare

Vi ricordate Oumuamua, l’oggetto interstellare che è passato in prossimità della Terra per poi lasciare di nuovo il nostro Sistema Solare? Sono state fatte molte ipotesi sulla sua reale natura: si è parlato di un asteroide, una cometa e perfino un veicolo extraterrestre.

01

set

2019

Insolita scoperta sulla faccia nascosta della Luna

Le ultime immagini trasmesse dal robottino Yutu-2 mostrano un curioso materiale colorato

Durante il suo ottavo giorno passato ad esplorare la faccia nascosta della Luna, il robottino cinese Yutu-2 (Coniglio di Giada) potrebbe avere fatto un’importante scoperta.

Naturalmente mi riferisco al “giorno lunare” che dura poco meno di un mese terrestre. 
 
Il 3 gennaio scorso, infatti, la sonda Chang'e-4 ha effettuato un atterraggio morbido sul lato opposto della Luna e ha lasciato scendere un robot mobile per esplorare il terreno circostante.
 
In questi otto mesi “terrestri”, il piccolo rover Yutu-2 ha percorso poco meno di 3 chilometri - non proprio un passo da record di velocità - ma dobbiamo tener presente che è la prima volta che un veicolo terrestre si muove, in modo autonomo, sulla superficie nascosta della Luna che, stando alle foto scattate dall’orbita, è molto più accidentata della parte visibile dalla Terra, quella dove sono atterrati gli uomini dell’Apollo.
 
Il 28 luglio, mentre il centro di controllo della missione si stava preparando a spegnere Yutu-2 per il suo "pisolino" di mezzogiorno (un’operazione necessaria per proteggerlo dalle alte temperature e dalle radiazioni provenienti dal sole alto nel cielo), c’è stata la curiosa scoperta.
Una delle immagini della telecamera principale del rover aveva ripreso un piccolo cratere che mostrava un colore e una lucentezza diversi da quelli della superficie lunare circostante.
 
 
Una scoperta inaspettata, che ha spinto i tecnici della missione a rimandare le attività previste e a concentrare tutti gli strumenti di bordo su quello che appariva come un materiale lunare davvero insolito.
Yutu-2 si è avvicinato lentamente al cratere, puntando le sue telecamere sul materiale colorato. È stato anche attivato il suo spettrometro, sensibile alla luce visibile e all’infrarosso, per rivelarne la composizione chimica. Finora, gli scienziati cinesi non hanno offerto indicazioni sulla natura della sostanza: si sa solo che è "gelatinosa" e ha un "colore insolito". Secondo le prime ipotesi circolate, potrebbe trattarsi di vetro fuso, creatosi a seguito dell’impatto di una delle tante meteoriti che colpiscono la superficie della Luna.
 
 
 
La scoperta cinese non è la prima sorpresa “colorata” che la Luna ci riserva. Durante la missione Apollo 17 del 1972, l'astronauta-geologo Harrison Schmitt scoprì un terreno di colore arancione vicino al luogo dell’atterraggio, nel cratere di Taurus-Littrow. Studiando i campioni riportati sulla Terra, i geologi conclusero che il suolo arancione era stato creato durante un'eruzione vulcanica avvenuta oltre 3 miliardi di anni prima.
 
Se è bastato esplorare qualche chilometro per trovare le prime sorprese, immaginate quali scoperte potranno fare i prossimi astronauti che rimetteranno piede sulla Luna!
 
Stavolta stabiliremo basi scientifiche permanenti sulla superficie lunare e potremo condurre un’esplorazione sistematica del nostro satellite. La luna servirà come banco di prova per trovare le risorse e per sviluppare le tecnologie che ci permetteranno di raggiungere gli altri mondi del nostro sistema solare.
 
 
Pubblicato sul Blog dell'AGI (Agenzia Giornalistica Italia) nella sezione SPAZIO:
 

Commenti da parte dei lettori

Gastone Micheletti

03/09/2019
Non ho mai volato con mezzi terrestri ma sono stato nellospazio con Gianni TELEFUNKEN su astronave aliena.AEG

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