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Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

15

set

2017

LA LEZIONE DI CASSINI

Come è cambiato la ricerca di vita extraterrestre nel nostro sistema solare

Mentre si avvicina “l’ultimo atto” della missione Cassini-Huygens, vale la pena di riflettere sull’eredità, sul patrimonio di conoscenze, che ha cambiato sensibilmente il modo di cercare forme di vita extraterrestri nel nostro sistema solare.

20

lug

2017

Forse un segnale alieno dal sistema stellare ROSS 128

L'Osservatorio di Arecibo ha registrato uno “strano” segnale radio proveniente da una nana rossa

Da decenni gli astronomi utilizzano le onde radio per studiare stelle, galassie e altri oggetti celesti. L'astronomia radio è anche un modo per cercare indizi su eventuali intelligenze extraterrestri, come ad esempio il programma SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence). Finora non è stato trovato nessun elemento concreto ma alcuni episodi hanno alimentato, almeno per un breve periodo, le speranze di trovare un "segnale alieno".

Immmagini da telescopi ottici dei sistemi stellari analizzati dal radiotelescopio di Arecibo

Il caso più recente, riguarda gli scienziati dell'Osservatorio di Arecibo che hanno registrato uno “strano” segnale radio proveniente da una nana rossa  denominata Ross 128, una stella situata a soli 11 anni luce dalla Terra.
 
La scoperta è avvenuta il 13 Maggio scorso, durante una campagna di studio mirata ad individuare pianeti intorno alle stelle nane rosse, stelle molto più piccole del nostro Sole, che hanno attirato l’attenzione in seguito alle recenti scoperte di eso-pianeti intorno a Proxima Centauri e TRAPPIST-1.
 
Abel Méndez, capo del gruppo che ha effettuato la ricerca, ha definito così la scoperta: «I segnali consistevano di impulsi non polarizzati, quasi-periodici, a larga banda con caratteristiche molto dispersive. Crediamo che i segnali non siano interferenze radio locali  in quanto sono uniche a Ross 128 e le osservazioni di altre stelle immediatamente prima e dopo non hanno mostrato nulla di simile». 
 
Secondo lo scienziato, tre sono le spiegazioni possibili: 
 
1) I segnali sono stati prodotti da eruzioni sulla superficie della nana rossa, come quelle che avvengono sul sole (flares), 
 
2) Sono stati emessi da un altro oggetto nel campo di vista di Ross 128, 
 
3) Sono il risultato di un “lampo” improvviso e rapido prodotto da un satellite in orbita alta intorno alla Terra (quelli in orbita bassa sono troppo veloci è uscirebbero subito dal campo visivo del radiotelescopio). 
 
Ognuna delle possibili spiegazioni ha però dei problemi. I flare solari si verificano a frequenze molto inferiori e la dispersione suggerisce una sorgente molto più lontana. Inoltre, non ci sono molti oggetti vicini nel campo di vista di Ross 128 e non si sono mai visti satelliti che emettono lampi di segnali radio  come quello registrato.
 
Rimarrebbe perciò l'ipotesi del segnale artificiale inviato dagli alieni. Anche questa ipotesi, però, ha i suoi problemi. Non siamo in presenza di un segnale a “banda stretta”, come sarebbe ragionevole aspettarsi per un segnale progettato per “emergere” dal rumore di fondo cosmico. Inoltre il segnale non è nemmeno ripetuto, altro elemento fondamentale per considerarlo un messaggio inviato da una civiltà extraterrestre.
 
Insomma, possiamo solo dire che si tratta di un segnale “anomalo” ma tra gli scienziati c’è la speranza di saperne di più. 
 
Lunedì scorso (17 luglio), Méndez ha osservato, per la seconda volta, Ross 128 anche con l'aiuto di SETI Berkeley, che utilizzano il telescopio Green Bank. I dati sono attualmente in fase di elaborazione e i risultati saranno annunciati entro la fine della settimana.
 
Non ci resta che aspettare ...
 
 
Pubblicato sul Blog dell'AGI (Agenzia Giornalistica Italia) nella sezione SPAZIO:

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