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Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

07

dic

2018

La Cina ci svelerà la faccia nascosta della Luna

Dopo mezzo secolo di quasi oblio, la Luna sembra tornare di moda.

Il satellite della Terra è improvvisamente diventato una delle priorità principali di diverse agenzie spaziali e di qualche privato. Prima lo scoop di Elon Musk, che ha annunciato il nome del facoltoso turista che dovrebbe viaggiare in orbita intorno alla Luna, poi le dichiarazioni dell’Amministratore della NASA circa la volontà dell’agenzia americana di creare un “mercato lunare” per le imprese statunitensi.

Illustrazione della sonda Chang'e 4 sulla Luna

18

set

2018

Elon Musk ha svelato il nome del primo turista lunare

Un miliardario giapponese salirà a bordo del Big Falcon Rocket di SpaceX

E’ Yusaku Maezawa, il fondatore del colosso giapponese del commercio on line Zozo, il misterioso turista che ha firmato per la prima missione lunare della SpaceX. Elon Musk lo ha annunciato qualche ora fa, durante la webcast effettuata dal quartiere generale di Hawthorne, in California.

Maezawa ha detto di essere affascinato dalla Luna e di aver sempre sognato di poterla vedere da vicino. Il magnate giapponese non sarà solo in questo viaggio cislunare, ma si propone di invitare sei o otto artisti, scelti fra pittori, scultori e architetti, con cui condividere questa esperienza letteralmente “fuori del mondo”.  Maezawa, che è anche un collezionista d'arte, pensa magari di riuscire ad ispirare opere d’arte originali , un po’ come è accaduto con Alan Bean, l’astronauta dell’Apollo 12 recentemente scomparso, che ha continuato a dipingere “la splendida desolazione” della Luna. 
 
 
Per questo volo verrà utilizzato il nuovo razzo della SpaceX, il cosiddetto  BFR che Musk aveva già presentato  come il veicolo per colonizzare Marte.  BFR  sta per Big Falcon Rocket, (o Big F *** ing Rocket) e, nelle intenzioni del fondatore della Space X , dovrebbe rappresentare il primo passo dell’umanità per diventare una specie “multiplanetaria”, capace cioè di colonizzare Marte e gli altri mondi abitabili del sistema solare. 
 
L’annuncio del primo turista lunare è stata anche l’occasione per fornire un aggiornamento sul progetto del BFR. Ad esempio, il sistema spaziale riutilizzabile  - composto dal razzo e dal veicolo passeggeri - sarà alto 118 metri, circa  dieci metri in più di quanto dichiarato in precedenza.
 
Inoltre,  la nuova astronave sarà dotata di tre "pinne” posteriori che serviranno a controllare il volo in atmosfera e fungeranno anche da piattaforme di atterraggio. Sono state introdotte anche due alette nella parte anteriore, sempre per migliorare l’aerodinamica durante la fase di volo atmosferico.  Invariata, invece, la capacità di carico che è di circa 100 persone, un numero “enorme” per i veicoli spaziali, che ha destato qualche interrogativo sin dall’inizio. Ma il viaggio inaugurale sarà con un equipaggio ridotto, di circa 8-10 persone,  per poter accomodare una riserva  extra di carburante, cibo, acqua e pezzi di ricambio, una precauzione nel caso qualcosa vada storto.
 
Musk ha annunciato che il lancio avverrà nel 2023, una previsione molto ottimistica come spesso è accaduto con le sue dichiarazioni.  Molto dipenderà dai tempi di sviluppo del BFR, che al momento esiste solo sulla carta. L'obiettivo è di eseguire brevi “balzi” a bassa quota l'anno prossimo e voli stratosferici ad alta velocità nel 2020. Se quei test andranno bene, il primo volo in orbita terrestre potrebbe avvenire tra due o tre anni.  Infine saranno necessari alcuni voli senza equipaggio intorno alla Luna prima di far salire a bordo Maezawa e i suoi compagni per la storica traversata.
 
In effetti si tratterà di un evento importante, che rilancerebbe l’esplorazione della Luna, interrotta  nel dicembre 1972, con la missione Apollo 17.
 
Ma i turisti privati potrebbe non essere i primi a rivedere la superficie lunare da vicino. Anche la NASA si sta preparando per inviare i suoi astronauti attorno alla Luna. Il primo volo con equipaggio della nuova capsula Orion e del razzo Space Launch System è programmato proprio nel 2023. 
 
Sembra che sia ripartita la corsa verso la Luna ma, stavolta, la partita potrebbe giocarsi  fra un’agenzia governativa  e una compagnia privata.
 
 
Pubblicato sul Blog dell'AGI (Agenzia Giornalistica Italia) nella sezione SPAZIO:
 

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