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Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

30

gen

2017

La prima base commerciale in orbita

Lo spazio potrebbe diventare il business del 21° secolo

La società Axiom Space ha annunciato l’intenzione di realizzare la prima base privata in orbita, una “Stazione Spaziale Internazionale Commerciale” per allargare le possibilità di operazioni nello spazio intorno alla Terra, quello che viene comunemente indicato come orbita bassa (Low Earth Orbit o LEO).

La prima base orbitale privata potrebbe essere realizzata entro il 2030

31

dic

2016

Lo spazio nel 2016

Una veloce carrellate fra le imprese spaziali di quest'anno

Mentre aspettiamo lo scoccare della mezzanotte, può essere interessante riassumere i più importanti risultati raggiunti in ambito spaziale nel corso dell’anno che sta per chiudersi:

24

dic

2016

Auguri !!

Buon Natale e Felice 2017

Un'immagine inusuale del cielo stellato scattata a bordo della Stazione Spaziale Internazionale dall'astronauta Don Pettit, che è stato un mio collega di corso.

31

ott

2016

Marte è una severa maestra

Le foto di MRO danno conferma dello schianto di Schiaparelli

Grazie al teleobiettivo della fotocamera del Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA è stato possibile ottenere un’immagine ad alta risoluzione (1 metro) dell’area dove si è schiantato, ad altre 300 km/h, il lander Schiaparelli dell’ESA.

03

ott

2016

Coloni su Marte: Fantasia o realtà?

Alcuni commenti sulla proposta di Elon Musk di inviare coloni su Marte

Qualche giorno fa, l’imprenditore americano Elon Musk ha rivelato un progetto per inviare coloni su Marte. Sembra un’idea al limite della fantascienza, ma è davvero realizzabile e con quali modalità?

01

set

2016

Proxima b: così vicino, così lontano

Immagine artistica di Proxima b e della sua stella (nana rossa)

Un mondo forse alla portata della specie umana

Gli astronomi dell’ESO (European Southern Observatory), l'Osservatorio Europeo in Cile, hanno scoperto un pianeta intorno a Proxima Centauri, la stella più vicina al nostro Sole. Benché si trovi a poco più di 4 anni luce dalla Terra, il nuovo pianeta “Proxima b” è invisibile anche ai più potenti telescopi ma è stato individuato grazie agli impercettibili spostamenti della propria stella, causati dal suo moto orbitale. Gli scienziati hanno calcolato che è appena più grande della Terra e si trova a soli 7 milioni di km dal suo astro. E’ estremamente vicino, 20 volte più vicino del nostro pianeta dal Sole, ma il fatto che Proxima Centauri sia una nana rossa - cioè una stella decine di volte più piccola e più fredda del nostro astro - fa ritenere che la superficie del pianeta si trovi a temperature in cui l’acqua può essere allo stato liquido. Insomma, almeno in teoria, questo mondo roccioso potrebbe avere condizioni adatte alla vita.