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Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

20

lug

2018

La sfida della Luna

Il 20 luglio di 49 anni fa l'Apollo 11 scendeva sulla superficie lunare

Era il maggio del 1961, quando il presidente Kennedy, lanciò la sfida davanti al Congresso americano: «...credo che questo paese debba impegnarsi, prima che finisca questo decennio, a realizzare l'obiettivo di far atterrare un uomo sulla Luna e farlo tornare sano e salvo sulla Terra...».

Patch della missione Apollo 11

04

lug

2018

Cargo speciale per gli astronauti

Cibo fresco e un robot di per sollevare il morale dell’equipaggio

Un veicolo cargo Dragon è arrivata qualche giorno fa sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) portando circa 3 tonnellate di rifornimenti. Tra l’altro, oltre al consueto carico di pietanze disidratate, c’è anche un particolare caffè extra forte e un cibo abbastanza raro: il gelato.

 

I sistemi di refrigeratori della ISS sono utilizzati solo per gli esperimenti e il gelato è davvero una prelibatezza “ quasi proibita” nello spazio. Eppure, quando si vive per mesi in un ambiente chiuso, il cibo rappresenta un importante aspetto psicologico e, aggiungerei che, quando si deve mangiare lo stesso menu ogni settimana, avere del cibo fresco e qualche novità inaspettata può essere un vero piacere per il palato e per il morale.
 
Questo volo di rifornimento, però, è importante soprattutto perché ha portato sulla ISS il primo prototipo di Intelligenza Artificiale. Si chiama CIMON (pronunciato Saimon) che è anche l’acronimo per Crew Interactive Mobile Companion; ovvero un robot mobile, capace di interagire con gli astronauti e di aiutarli in alcuni compiti. In parole povere, potremo definirlo come il primo robot progettato per diventare parte integrante di un equipaggio della Stazione Spaziale. Realizzato in Olanda dalla compagnia Airbus, CIMON è un droide sferico che, nelle condizioni di assenza di peso, è capace di muoversi in modo autonomo grazie ad una serie di piccoli razzi di controllo. 
 
Il cervello è costituito dal sistema Watson dell’IBM che è in grado di riconoscere i membri dell’equipaggio e interagire con loro. Gli astronauti possono conversare con CIMON in inglese e chiederli di completare un particolare compito, come se parlassero con un collega umano.
CIMON servirà proprio a sperimentare come i robot, in particolare quelli dotati di intelligenza artificiale e della capacità di apprendere, possono interagire socialmente con gli esseri umani. Si tratta di un aspetto che potrebbe rivelarsi importante per le missioni spaziali a lungo termine.
Ma CIMON non sarà solo uno strumento utile per gli astronauti o addirittura un "collega”. Il droide sorridente potrebbe essere utile anche sul nostro pianeta, in ambienti ospedalieri o di assistenza alle persone anziane.
 
 
 
Sentendolo parlare, non si può fare a meno di pensare HAL 9000 di “2001 Odissea nello Spazio”, il potente computer che controllava l’astronave Discovery One in rotta verso Giove. A  questo proposito, vale la pena di ricordare che il suo nome era derivato proprio dall’acronimo IBM, prendendo semplicemente la lettera precedente. 
 
Ma siamo ancora molto lontani dalle capacità di HAL e, soprattutto, dalla possibilità di provare sentimenti che portano a comportamenti “fuori controllo” come quelli visti nel film di Kubrick.
 
 
Pubblicato sul Blog dell'AGI (Agenzia Giornalistica Italia) nella sezione SPAZIO:

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