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Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

04

apr

2017

Una stazione di servizio in prossimità della Luna

La NASA propone di realizzare il Deep Space Gateway come trampolino verso Marte

Negli ultimi anni, la fase di preparazione per lo storico "Viaggio su Marte" prevedeva il re-indirizzamento di un asteroide (Asteroid Redirect Mission o ARM), per portarlo in un’orbita lunare raggiungibile dalla nuova capsula Orion e dagli astronauti. Questo progetto sembra ormai tramontato, visto che ARM non compare nel budget della NASA che Trump ha presentato per il 2018. Anche per questo, l’ente spaziale americano ha avanzato la proposta di realizzare una mini stazione spaziale in prossimità della Luna (Deep Space Gateway) che, in prospettiva, potrebbe diventare il futuro trampolino verso Marte.

ARTICOLI

06

mar

2013

Podcast RADIO 2






Alle 8 della Sera (RAI - Radio 2)



Dallo Sputnik allo Shuttle



Sul sito di Radio2 viene riproposta in Podcast il ciclo trasmesso nel 2007 in occasione del 50° anniversario del lancio dello Sputnik.

02

mar

2013

Il mio addio alla politica

Lascio SEL deluso dal gruppo dirigente



Dopo aver contribuito a fondare Sinistra Ecologia e Libertà (SEL), sono arrivato al punto di non sentirmi più a mio agio in questo partito. Ne prendo atto pacatamente e rivolgo un saluto sincero ai militanti che hanno intrapreso questo percorso pensando di ricostruire una sinistra plurale e moderna.

Non ho niente da dire, invece, ai dirigenti di SEL che non sono mai usciti dalle logiche di appartenenza e che, nel nuovo millennio, riscoprono organigrammi funzionali solo a garantire la loro sopravvivenza politica. La prova più evidente è nella lista dei candidati paracadutati nei collegi sicuri, una lista fatta con il “manuale Cencelli” delle correnti e delle fedeltà ai vari “circoli magici”, a cominciare da quello di Vendola.

Torno alla mia attività di scrittore e di divulgatore scientifico e lascio la politica ai professionisti della parola!

24

gen

2013

Anniversari Spaziali del 2013






La "nave spaziale" Terra, su cui siamo tutti imbarcati, ha completato un altro giro intorno al Sole che ci ha portato a percorrere oltre 940 milioni di chilometri nel vuoto dello spazio.

Nell'anno appena trascorso, l’umanità ha raggiunto nuovi traguardi spaziali: il lancio del primo veicolo spaziale commerciale per rifornire la Stazione Spaziale Internazionale, l'atterraggio di Curiosity su Marte, l’aggancio in orbita del primo modulo abitato cinese mentre altre 18 persone hanno vissuto e lavorato nell’avamposto internazionale fuori del nostro pianeta.

Nei prossimi 12 mesi, altri veicoli commerciale visiteranno la stazione, nuove sonde saranno lanciate verso la Luna e Marte e, se tutto andrà come previsto, il primo veicolo costruito per turisti spaziali effettuerà il suo volo suborbitale inaugurale.

Ma oltre alle novità, l’anno che verrà ci darà l’occasione di ricordare alcuni eventi che hanno segnato oltre mezzo secolo di traguardi spaziali.

14

dic

2012

40 anni dopo l’ultima impronta sulla Luna








ANTONIO LO CAMPO

Il 14 dicembre 1972 dalla regione lunare di Littrows decollava l’ultimo modulo lunare del Programma Apollo. A bordo c’erano il capitano Eugene Cernan, comandante della missione Apollo 17, e il geologo-planetologo Harrison Schmitt. A 40 anni dalle ultime impronte lasciate da uomini su un altro corpo celeste, la Luna sembra dimenticata e la corsa spaziale punta a Marte.

Articolo pubblicato su LA STAMPA

28

nov

2012

Astronauti Europei oltre l'orbita terrestre






Dopo la recente decisione della “ministeriale“, l’Agenzia Spaziale Europe (ESA) sarà partner della NASA nella costruzione del veicolo che porterà la prossima generazione di astronauti oltre l’orbita della Terra. Con questa decisione l’ESA continua l’esperienza internazionale della Stazione Spaziale Internazionale (SSI) e mostra di voler rimanere tra i protagonista dei progetti spaziali del futuro.

30

set

2012

L'altra faccia della Luna






di Umberto Guidoni

Neil Armstrong, l’uomo schivo, l’eroe atipico che ha varcato le colonne d’Ercole dello spazio, se n’è andato in silenzio come aveva vissuto gran parte della sua vita.

Con la sua morte si chiude definitivamente l’epopea della Luna, il punto più alto mai raggiunto dal programma spaziale americano; forse l’evento che più di ogni altro ha caratterizzato il secolo appena trascorso.

Era il settembre del 1961, quando il presidente J. F. Kennedy, volle rispondere alla sfida del nemico sovietico che, pochi mesi prima, aveva mandato in orbita Yuri Gagarin. Lo fece rilanciando:«...credo che questo paese debba impegnarsi, prima che finisca questo decennio, a realizzare l'obiettivo di far atterrare un uomo sulla Luna e farlo tornare sano e salvo sulla Terra...».Kennedy prometteva la Luna ma nessun americano aveva ancora girato intorno alla Terra. John Glenn sarebbe stato lanciato solo qualche mese dopo.



Articolo pubblicato su Ebdomadario