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Umberto Guidoni

Astronauta - Scrittore - Divulgatore

04

apr

2017

Una stazione di servizio in prossimità della Luna

La NASA propone di realizzare il Deep Space Gateway come trampolino verso Marte

Negli ultimi anni, la fase di preparazione per lo storico "Viaggio su Marte" prevedeva il re-indirizzamento di un asteroide (Asteroid Redirect Mission o ARM), per portarlo in un’orbita lunare raggiungibile dalla nuova capsula Orion e dagli astronauti. Questo progetto sembra ormai tramontato, visto che ARM non compare nel budget della NASA che Trump ha presentato per il 2018. Anche per questo, l’ente spaziale americano ha avanzato la proposta di realizzare una mini stazione spaziale in prossimità della Luna (Deep Space Gateway) che, in prospettiva, potrebbe diventare il futuro trampolino verso Marte.

ARTICOLI

07

lug

2014

A Spotorno lo spazio fra scienza e fantascienza






Mercoledi` 23 luglio

Piazza della Vittoria, ore 21.30

intervento dell'astronauta Umberto Guidoni

12

giu

2014

Il cielo di Belmonte Calabro





21

apr

2014

Un “cugino” della Terra ?












Zona abitabile per la Terra e per Kepler-186F



Viviamo in un tempo in cui trovare pianeti potenzialmente abitabili sembra esser diventato abbastanza comune Gli astronomi hanno appena annunciato la scoperta di Kepler-186F, che potrebbe rivelarsi il primo, vero, pianeta alieno, di dimensioni simili alla nostra Terra. Il pianeta, appena identificato grazie al telescopio spaziale Kepler, è particolarmente interessante perché potrebbe avere acqua liquida sulla sua superficie. Kepler-186F, infatti, si troverebbe in quella che viene definita "zona abitabile", cioè alla distanza giusta dalla sua stella per avere un intervallo di temperature in cui l’acqua può mantenersi allo stato liquido.

Articolo pubblicato sull'Unità del 21/04/2014

14

mar

2014

Settimana della Scienza a Gallarate





08

mar

2014

Incontro a Cabiate





11

gen

2014

I "botti" del Sole




Martedì scorso c’è stata una massiccia eruzione che è fuoriuscita da un gruppo di macchie solari localizzate proprio nel mezzo del disco del Sole. Si tratta delle più grandi macchie solari degli ultimi 10 anni, sette volte le dimensioni della nostra Terra, tanto colossali da essere visibili persino ad occhio nudo. E’ un fenomeno non eccezionale per la nostra stella che si trova in una fase attiva del suo ciclo di 11 anni. Il ciclo attuale, chiamato Ciclo Solare 24, è iniziato nel 2008.

Articolo pubblicato sull'Unità del 10/01/2014